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Torino e la provincia
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Il Piemonte
La Regione è divisa in otto province:
Capoluogo della Regione è Torino. Aspetto geograficoLe montagne piu alte elevano punte aguzze e rocciose, tra le quali biancheggiano ghiacciai e nevi perenni. Stendono verso la pianura le loro pendici coperte di pascoli, di boschi di larici e, piu in basso, di faggi e castagni; e terminano bruscamente nella pianura, senza un graduale passaggio. Le AlpiFa parte della Regione il versante interno delle Alpi, dal Colle di Cadibona al Passo di San Giacomo. Esso comprende le Alpi Marittime (dal Colle di Cadibona al Colle della Maddalena), le Alpi Cozie (dal Colle della Maddalena al Passo del Moncenisio), le Alpi Graie (dal Passo del Moncenisio al Col Ferret), le Alpi Pennine (dal Col Ferret al Passo del Sempione) e un tratto delle Alpi Lepontine (dal Passo del Sempione al Passo di San Giacomo, al confine con la Svizzera). Delle Alpi Graie, la parte più settentrionale appartiene alla Valle d'Aosta. L'AppenninoLa depressione del Colle di Cadibona viene considerata il taglio divisorio tra Alpi e Appennino. Del Piemonte fa parte il versante settentrionale di un tratto dell' Appennino Ligure, dal Colle di Cadibona al Passo dei Giovi. Il profilo dei monti è qui più dolce e più monotono di quello delle Alpi. Pochissime cime si elevano sopra i 1500 m. La pianuraLa' pianura piemontese è la parte pił occidentale della Pianura Padana, ossia della valle del Po. In latino il Po si chiamava Padus, da cui derivò l'aggettivo "padano". Essa si estende sulla riva sinistra del Po. La parte adiacente al Po viene detta bassa pianura: è fertile e ricca di acque. pił arida, a causa del terreno permeabile, è l'alta pianura, compresa tra le Alpi e la zona collinosa (colline del Po e Langhe). I fiumiLe Alpi costituiscono un immenso serbatoio d'acqua: i ghiacciai, le nevi, le piogge frequenti e copiose formano innumerevoli torrenti che a loro volta alimentano i fiumi. Dalle Alpi hanno origine molti tra i maggiori fiumi europei. In conseguenza della sua posizione geografica, il Piemonte è una delle regioni d'Italia dove le acque sono pił abbondanti e anche a questa abbondanza deve in parte il suo sviluppo industriale e agricolo. Il Po, con i suoi 652 km di percorso, è il fiume italiano pił lungo ed è quello che ha maggior portata d'acqua. Nasce dal Piano del Re, sul fianco nord-orientale del Monviso, e attraversa tutta la Regione. Nel primo tratto presenta carattere torrentizio e non è diverso dai molti corsi d'acqua che scendono impetuosi verso le valli. Presso Saluzzo, entra in pianura e comincia a ricevere gli apporti dei suoi affluenti. A mano a mano, il suo letto si fa pił ampio e la corrente pił lenta. I laghiTutta la montagna è cosparsa da centinaia di piccoli laghi, detti appunto laghi alpini, situati ai piedi delle vette e spesso famosi per i loro splendidi riflessi. Laghi morenici sono quelli di Avigliana (TO) e di Viverone (VC). Dei laghi prealpini, posti cioè ai piedi delle Alpi, il Lago d'Orta si trova tutto in territorio piemontese, mentre del Lago Maggiore appartiene al Piemonte la sponda occidentale. I canaliUn particolare aspetto del paesaggio piemontese è fornito dai numerosi canali che portano l'acqua ai terreni meno fertili dell'alta pianura. Il più importante è il Cavour, lungo 82 km, che parte dal Po, presso Chivasso (TO), e attraversa il territorio di Vercelli e di Novara per congiungersi col Ticino presso Galliate (NO). Da esso si dipartono numerose diramazioni. Fu inaugurato nel 1866, cinque anni dopo la morte di Cavour che ne aveva caldeggiato la costruzione. Il clima della Regione è continentale, caratterizzato da inverni freddi e generalmente asciutti, estati calde, piogge autunnali e primaverili. D'inverno, in montagna la temperatura è molto rigida e le nevicate sono abbondanti. Nella bassa pianura e lungo il corso dei fiumi sono frequenti le nebbie. Un clima particolarmente mite favorisce la riviera del Lago Maggiore. La popolazione del Piemonte non è ugualmente distribuita. È molto rada in montagna e nell'alta collina (cioè in quasi la metà del territorio) e tende ad addensarsi in pianura, dove sorgono le città. Lo sviluppo dell'industria e, in anni piu recenti, del terziario, ha infatti determinato lo spostamento di molte persone verso le città. La provincia di Torino, fortemente industrializzata, ospita da soIa piu della metà degli abitanti della Regione, creando un forte squilibro tra le singole province. Tale distribuzione genera alcuni fenomeni negativi, che vanno da abnormi processi di congestione a un'eccessiva dispersione, con conseguente deterioramento delle condizioni di vita, soprattutto per quanto riguarda i servizi. Una tendenza in atto negli ultimi anni è una migrazione dai centri urbani, sovraffollati e caotici, alle periferie residenziali, piu tranquille e ben servite. |
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