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Il Piemonte

Regione PiemonteLa Regione deve il suo nome al fatto geografico di trovarsi "a piè dei monti". Già nel Medioevo si cominciò a chiamare Piemonte un tratto di pianura posto ai piedi della montagna alpina. Poi, col tempo, il nome passò a indicare un territorio piu vasto, che è quello attuale.
Posizione e confini
Il Piemonte comprende il versante interno delle Alpi occidentali con un tratto dell' Appennino e la porzione occidentale della Pianura Padana, ossia la parte superiore del bacino del Po.
I confini con la Francia e la Svizzera coincidono col confine politico d'Italia. A sud, il Piemonte è limitato dalla Liguria e a est dalla Lombardia e, per un brevissimo tratto, dall'Emilia.
Entro il territorio geografico del Piemonte si trova la Valle d'Aosta, che però forma una regione a sé.
Superficie, popolazione, province
La superficie del Piemonte equivale a circa un dodicesimo del territorio nazionale; ossia 1'8,43070. Per estensione è la seconda regione d'Italia.
La popolazione rappresenta circa la tredicesima parte di quella italiana; ossia quasi il 7,5%. Su 1000 Italiani, ve ne sono 74 che vivono in Piemonte.

La Regione è divisa in otto province:

  • Torino (TO),
  • Alessandria (AL),
  • Asti (AT),
  • Biella (BI),
  • Cuneo (CU),
  • Novara (NO),
  • Verbania (VB),
  • Vercelli (VC).

Capoluogo della Regione è Torino.
Se si osserva una carta geografica, la forma del Piemonte assomiglia a un ventaglio al quale sia stato strappato un pezzo - che sarebbe la Valle d'Aosta - e i fiumi che scendono a raggi era dalla cerchia montuosa sembrano le stecche del ventaglio. È una regione interna, che non è bagnata dal mare.

Aspetto geografico

Le montagne piu alte elevano punte aguzze e rocciose, tra le quali biancheggiano ghiacciai e nevi perenni. Stendono verso la pianura le loro pendici coperte di pascoli, di boschi di larici e, piu in basso, di faggi e castagni; e terminano bruscamente nella pianura, senza un graduale passaggio.
Nella pianura, le città si allungano in ogni direzione con estesi sobborghi ed enormi complessi industriali che strappano lo spazio alla ricca campagna intensamente coltivata, le risaie formano specchi d'acqua in mezzo ai quali i paesi sembrano isole, i fiumi scorrono rapidi e alimentano innumerevoli canali d'irrigazione.
Sulle colline dolcemente ondulate sorgono poderi, piccoli villaggi e vecchi castelli, tra gli alberi da frutto e i lunghi filari ordinati delle viti.

Le Alpi

Fa parte della Regione il versante interno delle Alpi, dal Colle di Cadibona al Passo di San Giacomo. Esso comprende le Alpi Marittime (dal Colle di Cadibona al Colle della Maddalena), le Alpi Cozie (dal Colle della Maddalena al Passo del Moncenisio), le Alpi Graie (dal Passo del Moncenisio al Col Ferret), le Alpi Pennine (dal Col Ferret al Passo del Sempione) e un tratto delle Alpi Lepontine (dal Passo del Sempione al Passo di San Giacomo, al confine con la Svizzera). Delle Alpi Graie, la parte più settentrionale appartiene alla Valle d'Aosta.
Le cime più elevate superano i 3000 m, come il Monte Argentera (3297 m), il Monviso (3841 m) e il Monte Basodino (3273 m). Il Gran Paradiso (4061 m) e il Monte Rosa (4633 m) si trovano al confine tra Piemonte e Valle d'Aosta.
Numerose valli incidono le montagne. Sono brevi perché si estendono perpendicolari all'andamento delle catene; le maggiori hanno il fondo ampio e pianeggiante. Ricordiamo la valle del Tànaro, la Val Chisone, la Val di Susa, la Val Sesia.
I valichi alpini A vederla dalla pianura, a molta distanza, la cerchia alpina appare simile a un muraglione compatto e invalicabile. Le valli vi penetrano invece come lunghi corridoi, e le strade che le percorrono salgono fino ai passi, o valichi, che permettono di superare la cintura montl:l0sa e scendere nell'altro versante.
Tra i valichi principali ricordiamo il Col di Tenda, il Colle della Maddalena, i passi del Monginevro, del Fréjus, del Moncenisio, che portano in Francia, e il Passo del Sempione che porta in Svizzera. La loro altitudine si aggira attorno ai 2000 m e durante l'inverno è spesso . necessario sgomberare la neve per consentire il traffico.

L'Appennino

La depressione del Colle di Cadibona viene considerata il taglio divisorio tra Alpi e Appennino. Del Piemonte fa parte il versante settentrionale di un tratto dell' Appennino Ligure, dal Colle di Cadibona al Passo dei Giovi. Il profilo dei monti è qui più dolce e più monotono di quello delle Alpi. Pochissime cime si elevano sopra i 1500 m.
I valichi appenninici I valichi principali tra Piemonte e Liguria sono il Colle
di Cadibona e il Passo del Turchino, che si aggirano sui 500 m di altitudine. Le colline Tra il corso del Po e l'Appennino si estende un territorio collinoso, scavato da una fitta rete di piccole valli. Vi si distinguono tre sezioni:
- le colline del Po (o Collina di Torino), con i più alti rilievi del Bric della Maddalena e Superga, intorno ai 700 m; - le Langhe, dove tra valle e valle si allungano sottili crinali sui quali corrono le strade e si annidano gli abitati;
- il Monferrato, che è quasi un'ampia conca tra le colline del Po e le Langhe, mossa da una serie di morbide e basse ondulazioni.

La pianura

La' pianura piemontese è la parte pił occidentale della Pianura Padana, ossia della valle del Po. In latino il Po si chiamava Padus, da cui derivò l'aggettivo "padano". Essa si estende sulla riva sinistra del Po. La parte adiacente al Po viene detta bassa pianura: è fertile e ricca di acque. pił arida, a causa del terreno permeabile, è l'alta pianura, compresa tra le Alpi e la zona collinosa (colline del Po e Langhe).

I fiumi

Le Alpi costituiscono un immenso serbatoio d'acqua: i ghiacciai, le nevi, le piogge frequenti e copiose formano innumerevoli torrenti che a loro volta alimentano i fiumi. Dalle Alpi hanno origine molti tra i maggiori fiumi europei. In conseguenza della sua posizione geografica, il Piemonte è una delle regioni d'Italia dove le acque sono pił abbondanti e anche a questa abbondanza deve in parte il suo sviluppo industriale e agricolo.
I fiumi piemontesi che scendono dalle Alpi hanno "regime alpino", caratterizzato da magre invernali e piene durante l'estate o la tarda primavera. Tanto i fiumi alpini quanto quelli appenninici confluiscono tutti nel Po.

Il Po, con i suoi 652 km di percorso, è il fiume italiano pił lungo ed è quello che ha maggior portata d'acqua. Nasce dal Piano del Re, sul fianco nord-orientale del Monviso, e attraversa tutta la Regione. Nel primo tratto presenta carattere torrentizio e non è diverso dai molti corsi d'acqua che scendono impetuosi verso le valli. Presso Saluzzo, entra in pianura e comincia a ricevere gli apporti dei suoi affluenti. A mano a mano, il suo letto si fa pił ampio e la corrente pił lenta.
I principali affluenti di sinistra sono la Dora Riparia, la Stura di Lanzo, l'Orco, la Dora Bàltea, che scende dalla Valle cl' Aosta, la Sesia e il Ticino che per un tratto segna il confine del Piemonte con la Lombardia. Il Toce porta le sue acque nel Lago Maggiore. Meno numerosi gli affluenti di destra, che scendono dal!' Appennino. I principali sono il Tànaro e la Scrivia. Nel Tànaro confluisce la Bòrmida.

I laghi

Tutta la montagna è cosparsa da centinaia di piccoli laghi, detti appunto laghi alpini, situati ai piedi delle vette e spesso famosi per i loro splendidi riflessi. Laghi morenici sono quelli di Avigliana (TO) e di Viverone (VC). Dei laghi prealpini, posti cioè ai piedi delle Alpi, il Lago d'Orta si trova tutto in territorio piemontese, mentre del Lago Maggiore appartiene al Piemonte la sponda occidentale.

I canali

Un particolare aspetto del paesaggio piemontese è fornito dai numerosi canali che portano l'acqua ai terreni meno fertili dell'alta pianura. Il più importante è il Cavour, lungo 82 km, che parte dal Po, presso Chivasso (TO), e attraversa il territorio di Vercelli e di Novara per congiungersi col Ticino presso Galliate (NO). Da esso si dipartono numerose diramazioni. Fu inaugurato nel 1866, cinque anni dopo la morte di Cavour che ne aveva caldeggiato la costruzione.

Il clima della Regione è continentale, caratterizzato da inverni freddi e generalmente asciutti, estati calde, piogge autunnali e primaverili.

D'inverno, in montagna la temperatura è molto rigida e le nevicate sono abbondanti. Nella bassa pianura e lungo il corso dei fiumi sono frequenti le nebbie. Un clima particolarmente mite favorisce la riviera del Lago Maggiore.

La popolazione del Piemonte non è ugualmente distribuita. È molto rada in montagna e nell'alta collina (cioè in quasi la metà del territorio) e tende ad addensarsi in pianura, dove sorgono le città. Lo sviluppo dell'industria e, in anni piu recenti, del terziario, ha infatti determinato lo spostamento di molte persone verso le città. La provincia di Torino, fortemente industrializzata, ospita da soIa piu della metà degli abitanti della Regione, creando un forte squilibro tra le singole province. Tale distribuzione genera alcuni fenomeni negativi, che vanno da abnormi processi di congestione a un'eccessiva dispersione, con conseguente deterioramento delle condizioni di vita, soprattutto per quanto riguarda i servizi. Una tendenza in atto negli ultimi anni è una migrazione dai centri urbani, sovraffollati e caotici, alle periferie residenziali, piu tranquille e ben servite.