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Toscana

Regione ToscanaNell'Italia preromana, gli Etruschi o Tusci abitavano il territorio compreso tra la valle dell'Arno e quella del Tevere. Furono un popolo che raggiunse un alto grado di civiltà e da essi la Regione si chiamò Etruria e Tuscia; poi da Tuscia si formò il nome Toscana.

Posizione e confini

A occidente si affaccia al Mar Tirreno. L'Appennino Tosco-Emiliano la divide dalla Liguria e dall'emilia-romagna. Dalla Bocca Trabaria, il confine con le Marche e l'Umbria segue una linea tortuosa lungo i massicci montani che si diramano dall' Appennino. A sud, una fascia di colline la divide dal Lazio.
Alla Toscana appartengono le isole antistanti la costa tirrenica.

Superficie e province

La superficie della Toscana equivale a circa un tredicesimo del territorio nazionale; ossia il 7,63%. Per estensione, essa è la quinta regione d'Italia.

La Regione è divisa in dieci province:

  • Firenze (FI),
  • Arezzo (AR),
  • Grosseto (GR),
  • Livorno (LI),
  • Lucca (LV),
  • Massa-Carrara (MS),
  • Pisa (PI),
  • Pistoia (PT),
  • Prato (PO),
  • Siena (SI).

Due città, Massa e Carrara, danno il nome a una sola provincia, capoluogo della Regione è Firenze.

Il paesaggio

Il territorio della Toscana è in gran parte montuoso e collinoso, proprio in questo territorio hanno trovato il loro luogo ideale vacanze all'insegna del benessere. Soggiornare in agriturismo Toscana è diventato infatti un modo di fare vacanza e di vivere la natura.

I pochi tratti pianeggianti sono limitati al fondo delle valli e alle zone costiere. Montagne, colline e pianure si fondono in un paesaggio armonioso che non ha forti contrasti ma offre tuttavia una straordinaria varietà d'aspetti. Vi sono montagne brulle e altre boscose, coperte di faggi, querce, castagni, abeti. Sui cocuzzoli delle colline, punteggiate di ulivi e cipressi, o sui pendii coltivati a vigneto, sorgono isolate case coloniche e borghi rurali, agriturismo. Nelle conche e nelle valli, densamente abitate e intensamente coltivate, ci sono città ricche di storia, di monumenti e di tesori artistici.
Tratti di costa ancora selvaggia si alternano a spiagge alla moda, fitte di alberghi. Il clima e il terreno favoriscono l'agricoltura. Il sottosuolo è meno avaro di minerali di quanto lo sia nelle altre regioni d'Italia.

I venti freddi che soffiano da nord-est sono ostacolati dall'arco delle catene appenniniche, e nello stesso tempo il Mar Tirreno fa sentire la sua benefica influenza con venti tiepidi e umidi. Perciò il clima della Toscana è in genere abbastanza mite e piovoso durante la stagione invernale, caldo e secco d'estate.

Il rilievo Solo con qualche cima l'Appennino Tosco-Emiliano si eleva oltre i 2000 m (Monte Cimone, Monte Cusna). Esso racchiude, a nord dell' Arno, un territorio montuoso e collinoso interrotto da rilievi piu alti: le Alpi Apuane e la catena del Pratomagno.
A sud dell'Arno si estende il cosiddetto Antiappennino Toscano, con rilievi isolati e di minore altezza: i Monti del Chianti, le Colline Metallifere, l'Argentario e il cono del Monte Amiata, antico vulcano spento.

I valichi Diversi valichi attraversano l'Appennino Tosco-Emiliano. Il Passo della Cisa collega Massa e Carrara con Parma. Il Passo del Cerreto, il Passo dell' Abetone, il piu elevato dell' Appennino (1388 m), il Passo della Porretta e il Passo della Futa conducono in Emilia. Il Passo dei Mandrioli collega la Toscana orientale con la Romagna.

I fiumi La disposizione irregolare dei rilievi rende lungo e tortuoso il corso dei fiumi che ne scendono.
L'Arno è il fiume principale. Per lunghezza è l'ottavo fiume italiano e il suo bacino occupa un terzo della Regione. Nasce dalle pendici del Monte Falterona e ben presto ingrossa per l'abbondante apporto delle acque che scendono dall'Appennino e dal Pratomagno.

Riceve numeròsi affluenti: da destra, la Sieve e il Bisenzio; da sinistra, la Chiana, la Pesa, l'EIsa, l'Era. Il regime torrentizio di questi corsi d'acqua fa talvolta straripare l'Arno, provocando delle inondazioni. Fu disastrosa quella del 1966, che allagò Firenze.
Sboccano ancora nel Tirreno la Magra (che ha il corso inferiore in Liguria), il Serchio, il Cécina e l'Ombrone grossetano. Il Fiora e il Tevere percorrono per un breve tratto il territorio toscano ed entrano nel Lazio.

Le coste

Il litorale toscano è in genere basso, sabbioso e piuttosto uniforme. Tre brevi tratti di costa si diversificano dal resto:

  1. il tratto a sud del porto di Livorno, dove la costa è alta e rocciosa con qualche piccola insenatura;
  2. il promontorio di Piombino e Punta Ala, con il Golfo di Follonica;
  3. il promontorio del Monte Argentario con la laguna di Orbetello.
    Le spiagge sono costellate dai caratteristici tomboli, ossia dune o monticelli di sabbia coperti da macchie di arbusti e talvolta da pinete.

Le isole Fronteggiano la costa le isole dell' Arcipelago Toscano: Elba, Gorgòna, Capraia, Pianosa, Montecristo, l'Isola del Giglio e l'Isola di Giannutri.

L'Elba è la terza isola italiana per estensione, dopo Sicilia e Sardegna. Ma si dovrebbe moltiplicare per undici la sua superficie per avere quella della Sicilia.

Zone toscane, regioni minori

La posizione dei massicci montuosi e l'opera dei fiumi hanno dato origine a conche di forma allungata, alcune dal fondo pianeggiante o a ripiani, altre collinose e ondulate. Queste conche si designano quasi tutte con un nome proprio e costituiscono delle "regioni minori".

Nella punta nord-occidentale si trovano la Lunigiana, percorsa dalla Magra, e la Garfagnana, attraversata dal Serchio.

Lungo l'Arno, a partire dal Monte Falterona, si susseguono: il Casentino, la Val di Chiana, il Valdarno Superiore, la piana di Firenze e il Valdarno Inferiore che va allargandosi in pianura verso il mare. Ai piedi dell'Appennino, a nord, il Mugello è il bacino della Sieve.

L'estrema punta orientale della Regione, ai piedi del Monte Fumaiolo, è tagliata dal primo tratto della Val Tiberina (o valle del Tevere), che continua nell'Umbria.

Altre due regioni minori, ambedue pianeggianti, si trovano lungo la costa: la Versilia, tra la Magra e il Serchio, e la Maremma, che è attraversata dall'Ombrone e continua nel Lazio.