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Il Veneto

Regione VenetoDal nome dell'antico popolo che l'abitava, la Regione si chiamò, al tempo dei Romani, Venetia. Poi Venezia indicò soltanto la città della Laguna. La denominazione di Veneto nacque in epoca moderna. La Regione si chiamò anche Venezia Euganea: gli Euganei erano anch'essi antichi abitatori che vennero poi assorbiti dai Veneti.
Con la Venezia Tridentina e la Venezia Giulia, la Venezia Euganea forma le cosiddette Tre Venezie.
Posizione e confini
La Regione si estende tra le Alpi Carniche e Dolomitiche e il Mare Adriatico, per un tratto di costa del Golfo di Venezia compreso tra il Po e il Tagliamento.
Quattro regioni la circondano: emilia-romagna, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Per un breve tratto delle Alpi Carni che confina con l'Austria. Condivide con la Lombardia il Lago di Garda.
Superficie, popolazione, province
La superficie della Regione equivale a circa un sedicesimo del territorio nazionale; ossia il 6,0 % .

La Regione è divisa in sette province:

  • Venezia (VE),
  • Belluno (BL),
  • Padova (PD),
  • Rovigo (RO),
  • Treviso (TV),
  • Verona (VR),
  • Vicenza (VI).
Capoluogo regionale è Venezia.

Il paesaggio Veneto

Soltanto 100 o 150 km in linea d'aria separano il mare dalla montagna; gli isolotti fangosi della Laguna dalle cime rocciose delle Dolomiti; una delle città più straordinarie del mondo dai paesini sconosciuti incorniciati di abeti e costruiti sulle sponde dei torrenti.

La regione presenta infatti molteplici aspetti:

  • la montagna e le valli con le pendici verdi di boschi, i laghi, gli stavoli di legno scuro che sorgono isolati in mezzo ai pascoli, i piccoli villaggi e le località di soggiorno con gli alberghi moderni;
  • gli estesi altipiani, alcuni brulli e rocciosi, altri coperti di boschi e di prati;
  • le colline tondeggianti, simili a cupole verdi, coperte di vigneti e intersecate da vallette fitte di olmi e di roveri;
  • le sponde di un grande lago, quello di Garda, dove il mitissimo clima fa prosperare mirti, ulivi e oleandri;
  • una pianura ampia e monotona, dove si susseguono campi coltivati, vigneti e frutteti, strade di grande traffico, città popolose chiuse in un anello di stabilimenti industriali;
  • la pianura bonificata, dove la terra è stata strappata all'acqua, e le lagune, dove acqua e terra si confondono.

Le Alpi

Meno di un terzo della Regione è montuoso; le Alpi occupano la parte settentriona.le con un tratto delle Alpi Carniche e il versante orientale delle Dolomiti.
Le Alpi Carniche cominciano al Passo di Monte Croce di Comelico e si prolungano poi nel Friuli-Venezia Giulia fino alla Sella di Camporosso. Sono poco elevate, scarse di nevi e di ghiacciai e coperte di boschi.
Al confine col Trentino Alto Adige, le Dolomiti innalzano i gruppi dalle forme inconfondibili delle Tre Cime di Lavaredo, le Tofane, le Pale di San Martino, la Marmolada, che è la vetta piu alta (3342 m), e il Monte Cristallo, che domina la conca di Cortina d'Ampezzo (BL).
I valichi alpini: il Passo di Monte Croce di Comelico (1636 m) porta in Austria e il Passo Pordoi (2239 m) in Alto Adige. Il Passo della Mauria (1298 m) collega la valle superiore del Piave (il Cadore) con la Carnia, nel vicino FriuliVenezia Giulia.

Gli altipiani

Gradatamente, la montagna s'abbassa verso la pianura con una serie di massicci e di altipiani isolati che formano le Prealpi Venete.
L'Altopiano del Cansiglio, notevolmente interessato da fenomeni carsici, è fitto di faggi, larici e abeti, tanto è vero che il Bosco del Cansiglio è una delle foreste piu vaste tra quelle che il disboscamento ha lasciato aWItalia.
L'Altopiano dei Sette Comuni, o di Asiago (VI), ricco d'abeti, d'inverno trasforma i suoi pascoli in sterminati campi da sci. Il Monte Grappa e il Pasubio ricordano gli episodi della prima guerra mondiale. Il costone del Monte Baldo domina il Lago di Garda. L'Altopiano dei Tredici Comuni, o Monti Lessini, a nord di Verona, caratterizzato da numerosi esempi di carsismo, è ricco di pascoli e di boschi.

Le colline

Gruppi isolati di alture formano l'ultimo gradino dalla montagna alla pianura: le colline veronesi, i
Monti Berici, i Colli Euganei. Il terreno carsico del Montello presenta numerose doline e grotte.
La pianura Ai piedi della zona collinosa, il terreno ghiaioso assorbe buona parte dell'acqua piovana e di quella portata da fiumi e torrenti. Ma l'acqua scomparsa, dopo un breve corso sotterraneo, ricompare alla luce da numerose risorgi ve, che nel Veneto si chiamano jontanazzi. A causa di questo fenomeno, che è comune a tutta la Pianura Padana, si distingue la zona pianeggiante in alta e bassa. L'alta pianura, a nord delle risorgi ve, è arida, mentre la bassa pianura, a sud, è ricchissima di corsi d'acqua trattenuti da argini e i campi sono inquadrati da canali.

I fiumi

I fiumi del Veneto scorrono quasi paralleli verso il mare. I due maggiori sono il Po e l'Adige, che sono anche il primo e il secondo d'Italia per lunghezza. Gli altri scendono dalle Alpi Carniche e Dolomitiche; ricordiamo il Piave, il Brenta, la Livenza, il Sile e il corso inferiore del Tagliamento.

Il Po segna per un lungo tratto il confine con l'Emilia. A una trentina di chilometri dal mare si ramifica in un ampio delta. I diversi bracci del delta hanno corso lento e tortuoso e trasportano grandi quantità di detriti e di sabbia. Una parte dei detriti si accumula sulletto del fiume, che in questo modo viene a scorrere piu alto dei terreni circostanti. Le sue acque sono trattenute da argini che non sempre riescono a evitare inondazioni quando il fiume è in piena.
Un'altra parte di detriti e di limi si accumula lungo il litorale e costruisce nuova terraferma. In 2000 anni, il delta del Po è avanzato di una ventina di chilometri. E continua ad avanzare.

L'Adige, dopo aver attraversato la provincia di Bolzano e quella di Trento, entra nella pianura veneta a nord di Verona. Una parte delle sue acque si disperde e alimenta le risorgive della bassa pianura, un'altra parte viene incanalata per irrigazione. Sbocca nell' Adriatico, a sud di Chioggia (VE).

Il Polesine è quella parte di pianura che si estende tra il corso inferiore del Po e quello dell' Adige, e proprio per questo fu detto la piccola Mesopotamia italiana, cioè terra tra i fiumi. Qui i canali e gli argini rendono piu evidente la lunga lotta che l'uomo ha sostenuto e sostiene per regolare le acque, non soltanto quelle dei fiumi che possono portare alluvioni rovinose, ma anche quelle del mare che s'insinuano nella terraferma.
Il Polesine è terra di bonifica, per buona parte ben coltivata e produttiva. Il panorama è monotono: strade rettilinee corrono sugli argini, barconi carichi di ortaggi scivolano lungo i canali, le case coloniche dall'ampio portico sorgono
sparse tra orti, frutteti e fitte macchie di pioppi. Nella parte piu bassa luccica l'acqua di qualche risaia.

La costa

La pianura veneta non giunge direttamente al mare. Da esso la separano il delta del Po e le lagune di Venezia e di Càorle. Il passaggio dalla terraferma al mare quasi non si avverte, confuso in un intrico di terre e di acque, stagni, isolotti sabbiosi, bassi fondali, specchi d'acqua e canali.

I laghi

Costellano la montagna numerosi laghi e laghetti come quello di Misurina (BL) presso le Tre Cime di Lavaredo e quello di Alleghe (BL) sotto la parete del Monte Civetta.
Appartiene alla Regione veneta quasi tutta la sponda orientale del Lago di Garda, il piu vasto dei laghi italiani.